Tinteggiatura e Verniciatura


La differenza “concettuale” di questi interventi è evidente già nelle norme UNI 8752, che appunto distinguono fra “decorazione colorata” e semplice decorazione non colorata. Entrambe hanno la descrizione di essere “protette da un film coprente”, al fine di preservarne le qualità nel tempo.
Tuttavia, oltre al colore, le differenze fra tinteggiatura con pittura (o tinta, appunto) e verniciatura sono molte, essendo due processi dai risultati e dagli impieghi molto diversi. Innanzitutto parliamo dei prodotti che si utilizzano: la pittura si ottiene combinando pigmenti coloranti e diluendoli, per creare una miscela che di norma va a coprire completamente (o per la maggior parte) la superficie su cui si va ad applicare. Per questo motivo, ad esempio, alcune pareti di edifici storici possono eseguire verniciature, ma non tinteggiature, proprio per la natura coprente della pittura.
La vernice, al contrario, utilizzata appunto nella verniciatura, non ha i pigmenti, finendo naturalmente per essere molto meno coprente e, anzi, trasparente. Se si stende una sola passata di vernice, infatti, si può ancora vedere non solo la superficie sottostante, ma anche possibilmente una parte del colore originale. Per questo la vernice spesso e volentieri è soltanto uno strato in più inserito al di sopra delle pitture, per rinnovarne la protezione e migliorarne la tenuta, senza intaccarne l’aspetto estetico.
Come Lavoriamo
Come nostra consuetudine per prima cosa c’è l’ispezione dove con il cliente individuiamo il tipo di lavoro da fare, in seguito scegliamo attentamente il tipo di prodotti da utilizzare.
In fase di lavorazione e molto importante prima di andare sulle pareti capirne lo stato e ripristinare una superficie adeguata alla lavorazione in modo che l’eventuale lavoro non sia solo un “coprire i difetti” ma un risultato ottimale che duri nel tempo.
Per questa ragione oltre che la scelta del materiale, diamo molta importanza al ripristino della supercie.