Perché utilizzare le lavorazioni in Resina

La resina è un materiale eccezionalmente flessibile. Non solo permette lavorazioni molto complesse, potendo aggiungere pigmenti e piccoli oggetti di decorazione all’interno della struttura stessa, ma si rivela flessibile anche per quanto riguarda il suo utilizzo. Quando si parla di resina nelle lavorazioni che riguardano un’abitazione, intendiamo superfici per rivestimento che devono rispettare uno spessore minimo, la cui funzione non è soltanto estetica. Un esempio lo troviamo negli esercizi commerciali, ma anche negli spazi domestici, dove si opta per un pavimento in resina, andando a ricoprire magari delle decorazioni sul fondo della stanza, ben al di sotto della superficie calpestabile.

Dove e perché utilizzare le lavorazioni in resina

La versatilità e flessibilità della resina la rendono un materiale che può coprire una gamma di prodotti davvero alta. Pavimenti, rivestimenti e persino isolamento per ambienti umidi, che siano esterni o interni. Proprio per questo vantaggio, infatti, la resina è particolarmente indicata per le piastrelle

I vantaggi di scegliere le lavorazioni in resina si vedono subito: se prendiamo delle piastrelle, ad esempio, non dovremo mai preoccuparci delle fughe, perché semplicemente non esistono con la resina. Inoltre non a caso le sale per la chirurgia hanno pavimenti costituiti in resina proprio perché in assenza di fughe, batteri e muffe non hanno modo di proliferare, o comunque una capacità di riproduzione molto ridotta. La pulizia e la manutenzione dei pavimenti in resina, come ultimo appunto, è estremamente semplice e dal costo decisamente più contenuto di qualsiasi altro materiale.

Per quanto riguarda invece la messa in posa della resina, qui il vantaggio lo trova soprattutto il professionista incaricato. Realizzare superfici e pareti in resina è piuttosto semplice, perché le lavorazioni possono essere applicate su qualsiasi superficie, di ogni materiale, già esistente. Non c’è un risparmio soltanto dal punto di vista del tempo, ma ovviamente anche da quello puramente economico: non serve demolire o smantellare nulla, perché semplicemente si può posare la resina direttamente sulle superfici già presenti.

La resina come agente protettivo

Se però finora abbiamo citato i vantaggi da un punto di vista perlopiù estetico e pratico, non dobbiamo tralasciare le proprietà protettive della resina. Molte pareti esterne, infatti, vengono trattate con un rivestimento in resina che protegge dagli agenti esterni e ne facilita anche l’eventuale pulizia. Un esempio sono i trattamenti antipolvere per le superfici in calcestruzzo, che siano pavimenti o pareti, oppure l’impermeabilizzazione di qualsiasi materiale, specialmente per coprire fughe e donare alla struttura interessata delle proprietà idrorepellenti.

Le lavorazioni in resina, come abbiamo già accennato, sono quindi un elemento che unisce estetica e funzionalità, andando ad inserirsi anche nel campo delle decorazioni per interni ed esterni. Troviamo alcuni esempi di utilizzo nel design dei “finti mattoni”, ovvero dei pannelli utilizzati per impermeabilizzare le facciate degli edifici, creando un effetto simile a quello della pietra nuda, oppure dei mattoni esposti. Possiamo infatti far prendere alla resina un aspetto simile a quello di legno, cotto, pietra, così come moltissimi altri materiali, a cui può essere anche abbinata. Comodo ed esteticamente favoloso!

Le tecniche utilizzabili durante la lavorazione, infine, possono creare un effetto decorativo finale di grande impatto, specialmente se si cerca qualcosa di artistico e originale. Se quindi la domanda era “perché utilizzare le lavorazioni in resina”, chiediamoci piuttosto: perché non scegliere la resina come materiale durante la costruzione o la ristrutturazione di un’abitazione? Tavoli, mobili, pareti e pavimenti in legno o altro materiale, pronti ad avere donata una nuova vita proprio grazie ad un rivestimento in resina!

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